Il labirinto degli spiriti

di Carlos Ruiz Zafón

Il penultimo libro di Aprile è stato il mio ultimo romanzo di Zafón. Con lui ho letto tutti i libri dello scrittore, lo tenevo quindi da parte come si tiene da parte lo spumante buono, per le grandi occasioni. Avevo una voglia incredibile di leggerlo ma ogni volta che pensavo di cominciarlo pensavo:- e se poi fra qualche mese avrò voglia di leggere un libro di Zafón e non ne avrò più?-.

Ma poi mi sono detta che questi sono già giorni straordinari, quindi forse non aveva senso aspettarne di migliori, o peggiori!

Per carità…

Il labirinto degli spiriti è il quarto e ultimo romanzo della tetralogia del cimitero dei libri dimenticati, composta da quest’ultimo più L’ombra del vento, Il gioco dell’angelo e Il prigioniero del cielo.

Zafón consiglia di sentirsi assolutamente liberi nell’ordine di lettura dei quattro libri. Credo che questa possibilità, però, non comprenda anche Il labirinto degli spiriti.

Leggerlo senza aver letto i romanzi precedenti equivarrebbe a non capire almeno metà della trama in cui si intrecciano le storie dei tre libri precedenti fino ad arrivare alla conclusione.

È questo il libro con cui concludere il viaggio nella Barcellona Zafoniana. A riprova di ciò, nella parte conclusiva del romanzo ci viene data anche una chiave di lettura su come interpretare alcuni dei volumi precedenti. Sopratutto Il gioco dell’angelo che, dei quattro volumi, è forse quello che risulta meno chiaro e riuscito, senza il supporto degli altri libri della saga.

Non accennerò alla trama perché equivarrebbe a spoilerare aspetti importantissimi dei libri precedenti, mi limiterò a dirvi che questo ultimo volume ha le caratteristiche ed i tempi di un libro giallo. La protagonista, questa volta femminile, è Alicia Gris. Alicia indagherà e risolverà tutti i misteri rimasti irrisolti della saga e darà finalmente pace ai nostri amati protagonisti.

A conclusione della lettura di tutta la saga posso affermare con certezza che il mio personaggio preferito è, e sempre sarà, Fermìn Romero de Torres, un gioiello uscito dalla penna di Zafón.

Date una possibilità alla scrittura di Zafón perché non ve ne pentirete, e se non avete voglia di leggere l’intera tetralogia leggete, almeno, L’ombra del vento, punta di diamante della saga e della produzione di Zafón.

Terminato il labirinto degli spiriti ho letto e finito in un pomeriggio un altro libro, ma ve ne parlerò nel prossimo post.

A presto,

G.

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