American Psycho

di Bret Easton Ellis

Vi sarete accorti che nell’ultimo mese sono stata davvero poco presente. La quarantena ha destabilizzato anche me, nonostante io sia riuscita a mantenere una certa serenità ha cambiato qualche mia abitudine. Mi sono resa conto di dovermi tenere in movimento, passare troppo tempo seduta a leggere non va bene in questo momento.

Inevitabilmente, quindi, sono stata meno attiva, spero possiate perdonarmi ma non me la sento di “forzarmi” troppo.

Il secondo libro letto nel mese di marzo è stato American Psycho di Bret Easton Ellis, il secondo libro con il gdl creato da “ifioridelmare”, seguite il suo profilo su Instagram.

Chi di voi ha visto il film conoscerà già la storia, il libro però è particolarmente duro da mandare giù. Potremmo dire che il libro, scritto in prima persona, è tutto un flusso di coscienza del protagonista. Peccato che il protagonista è un pazzo, assassino, violento, raccapricciante, superficiale, a tratti veramente mostruoso, e questo va, inevitabilmente, a compromettere il piacere della lettura.

Dopo Shining avevamo pensato di restare sul tema “personaggi folli” ma l’esperienza di lettura è stata totalmente diversa. Non c’è modo di empatizzate con Patrick Bateman, non c’è umanità in lui. Il tentativo di Ellis potrà anche essere interessante, la scelta di mettere su carta i pensieri di quest’uomo, ma ci ritroviamo, quindi, con interi capitoli che non sono altro che liste di marchi di abbigliamento extra lusso (tanto cari alla superficialità del protagonista), altri capitoli invece sono dettagliatissimi racconti di rapporti sessuali che sfociano in violenza, mutilazione, tortura, necrofilia… veramente illeggibili.

Insomma metà libro mi ha annoiata, l’altra metà mi ha annoiata e schifata.

Ho fatto fatica ad arrivare alla fine e probabilmente non ci sarei arrivata se non fosse stato per il gdl che comunque mi diverte e rende anche questo tipo di lettura fattibile.

Bret Easton Ellis scrive bene? Sì, credo di sì. Consiglierei, quindi, questo libro? No, neanche al mio peggior nemico.

Ci rivediamo prestissimo perché ho già qualche lettura di aprile di cui parlarvi…

Vi ricordo che, se volete, mi trovate su Instagram come the_black_cat_books

spero stiate tutti bene,

A presto,

G.

3 risposte a "American Psycho"

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