Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura

“Ovvero come una buona conoscenza geografica può salvare la vita”

L’ultimo libro di febbraio è minuscolo ma con un titolo chilometrico.

È una delle piccole guide tascabili di ABEditore e fa parte di quei libri che regalo ad altri soltanto per poterli, poi, leggere anche io. Insomma non era proprio un gesto disinteressato.

Da mesi spulciavo la pagina Instagram di ABEditore presa da voglia di shopping compulsivo.

Impossibile per me resistere ad edizioni così curate!

Lo so, l’apparenza non è tutto ma sono debole e superficiale.

Poi, qualche tempo fa, sono andata a ritirare un libro nella piccola libreria di fiducia e chi ti trovo negli scaffali? Sì, proprio loro, i libri di ABEditore.

Mentre la mia migliore amica spulciava libri per neonati per suo figlio io continuavo ad importunarla perché indecisa su quale prendere. Alla fine ho scelto questo solo perché so che li prenderò tutti.

Questi piccoli libri sono delle raccolte di racconti, quello che ho scelto io si concentra sui luoghi più spaventosi della letteratura.

All’interno troviamo racconti di autori più o meno famosi, notizie recenti di luoghi spaventosi e bellissime illustrazioni.

Partiamo dalla lista dei racconti presenti:

I racconti che ho preferito sono La stanza dell’incubo di Sir Arthur Conan Doyle, La casa vuota di Algernon Blackwood e C’era un uomo che viveva presso un cimitero di Montague Rhodes James… devo dire che anche il racconto di Guy de Maupassant non mi è dispiaciuto affatto.

Insomma, tra case con topi dal comportamento davvero strano, passi nella notte, candele che si spengono nel momento meno opportuno, prigioni, veleni e suicidi, questo piccolo libro l’ho divorato.

Quelle di ABEditore sono delle mini raccolte da collezione curate nei minimi dettagli, davvero molto carine. Vale sempre la pena, poi, supportare una piccola casa editrice.

Vi lascio qualche foto:

Quanta saggezza…

Io vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina Instagram di ABEditore.

Se volete vedere la mia, invece, vi basta cercarmi digitando the_black_cat_books.

Ci vediamo presto (o almeno lo spero, il nuovo libro è un bel mattone),

G.

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