Sei di corvi

di Leigh Bardugo

Questa settimana ho dato il via al mio momento fantasy che, di solito, mi viene naturale far coincidere con il periodo delle feste. Mercoledì mattina ho, finalmente, finito Sei di Corvi di Leigh Bardugo, autrice anche della trilogia Shadow and Bone. Dico finalmente perché è un libro che avrei potuto spazzolare in una giornata ma, causa influenza e mal di testa vari sono andata piuttosto a rilento e ne ho impiegate tre.

TRAMA

Kaz Brekker, un famigerato ladro conosciuto come “Manisporche” nella città di Ketterdam, riceve un’offerta da parte di uno dei più ricchi e potenti mercanti della città: in cambio di un’esorbitante ricompensa in denaro, Kaz dovrà liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio e riportarlo sano e salvo a Kerch. La Corte di Ghiaccio, però, è una fortezza inespugnabile situata nel regno di Fjerda, in cui Kaz non può infiltrarsi da solo. Per portare a termine il colpo, il ragazzo decide quindi di assoldare una banda di malviventi composta da cinque membri: Inej Ghafa, un’ex acrobata e abile spia; Jesper Fahey, un tiratore infallibile con il vizio del gioco; Nina Zenik, una Grisha del Secondo Esercito di Ravka; Matthias Helvar, un ex Drüskelle di Fjerda recluso nel carcere di Kerch; e Wylan van Eck, un ricco giovane scappato di casa e dotato di un certo talento per la fabbricazione di esplosivi. Tuttavia, la missione che il gruppo si appresta a compiere è tutt’altro che facile e i sei dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro.

Cosa ne pensò di Sei di Corvi?

Il libro nel complesso mi è piaciuto, mi ha divertito, è scritto bene ed è un fantasy davvero piacevole da leggere.

I personaggi sono ben caratterizzati, credo che i meglio riusciti siano Kaz e Matthias (nonostante sia un personaggio che non riesco a farmi stare simpatico). Kaz ha l’armatura, apparentemente infrangibile, di chi in realtà è più debole degli altri, ed è finito, naturalmente, per essere il mio personaggio preferito trai sei che popolano la storia. Figurarsi se non mi affeziono al più tormentato, devo ammettere invece di non sentirmi, per ora, particolarmente legata agli altri personaggi. Temevo il fatto che ogni capitolo della storia fosse narrato da un personaggio diverso, pensavo potesse risultare dispersivo, o quantomeno confusionario, devo dire invece che è stata una scelta vincente, un buon modo per caratterizzare i personaggi (anche se in alcuni momenti mi ha spoilerato cose su cui forse avrei apprezzato un po’ più di suspence) e per scoprirne la storia tramite i flashback della loro memoria. 

La trama è abbastanza fitta da tenerti allerta e da desiderare di andare avanti per scoprire come andrà a finire. Mi è piaciuta particolarmente Ketterdam come ambientazione (ho letto da qualche parte che è ispirata ad Amsterdam) anche se in realtà la maggior parte della storia si svolge nella Corte di Ghiaccio.

Avendo letto delle recensioni prima di acquistarlo devo ammettere di essermi trovata d’accordo con alcune delle “critiche” fatte al libro (che poi critiche non sono).

•Effettivamente, per la storia narrata e la maturità dei personaggi, riesce difficile pensare che siano dei diciassettenni. Per quanto abbiano tutti storie difficili alle spalle che possono averli costretti a diventare adulti prima del tempo, in alcuni momenti sembra veramente poco verosimile che siano cosi giovani, in particolare proprio Kaz a cui darei una trentina d’anni.

•Nei primi capitoli del libro mi sono sentita sballottolata in questo mondo di cui non conoscevo niente e del quale, sembrava, non mi stessero spiegando niente. C’erano delle cose che mi sembravano date per scontate che io in realtà non conoscevo. Verranno poi chiarite nel corso della lettura, ma li per li mi hanno fatto sentire un po’ persa. Credo questo possa dipendere dal fatto che io non abbia letto la saga Shadow and Bone  che so avere la stessa ambientazione. 

Nel complesso sono soddisfatta, non ho avuto la smania di leggere come mi è successo con i primi due volumi dell’Attraversaspecchi ma, ripeto, potrebbe essere dovuto alle mie pessime condizioni fisiche. Sicuramente leggerò il secondo volume della saga Il regno corrotto (non immediatamente perché ho altri libri in lista) e probabilmente anche la saga Shadow and bone.

So che Netflix ha annunciato che verranno fatte delle serie sulle due saghe della Bardugo e le guarderò sicuramente. 

Vi ricordo che, se volete, potete trovarmi su Instagram come the_black_cat_books. 

Al prossimo libro,

G.

3 risposte a "Sei di corvi"

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