Ad impegni estremi, estremi rimedi

Bentornati bibliofili su The Black Cat Books,

questa è una settimana piuttosto impegnativa e le mie letture procedono più lentamente di quanto vorrei.

Ho pensato quindi di rispondere alle domande di questo tag a tema libri trovato sul blog Piano terra, lato Parco di Chiara . Credo possa essere una buona occasione per conoscerci meglio, spero lo apprezzerete.

Cominciamo subito…

1

 Quale libro è rimasto nella tua libreria per più tempo?

Come in tutte le librerie anche nella mia ci sono libri che aspettano da anni. Di solito non succede mai con i libri scelti/comprati da me, è piuttosto comune invece con quelli che mi sono stati regalati. È un problema di “scelta”, quando compro un libro, io e lui, ci siamo già scelti, in qualche modo, il nostro rapporto comincia nel momento in cui il libro viene  preso tra gli scaffali di una libreria. Quando invece il libro mi viene regalato la “scelta” non è avvenuta, non è ancora il nostro momento, lo guardo incuriosita, ogni tanto lo sfoglio e rimando con un “prima o poi ti leggo”. Tra i tanti libri che aspettano, ma per cui non è ancora il momento, mi viene in mente Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse, regalo di mia madre. Se ne sta lì, sullo scaffale e prima o poi lo leggerò. 

2

Qual è la tua lettura in corso, l’ultima lettura che hai affrontato e quella che affronterai dopo?

In questo momento sto, finalmente, leggendo Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald. È un libro che sognavo di leggere da tempo, ve ne parlerò prestissimo. Settimana scorsa ho letto Aristotele e la casa dei venti di Margaret Doody, potete trovare la recensione a questo link https://theblackcatcafebooks.wordpress.com/2019/10/25/aristotele-e-la-casa-dei-venti/ .

I prossimi libri saranno Lungo petalo di mare di Isabel Allende e Cani Neri di Ian McEwan.

3

Qual è il libro che tutti hanno amato e tu invece hai odiato?

Bene, eccovi le mie unpopular opinions! Nonostante i pareri incredibilmente positivi della maggioranza non ho amato: L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano e, ebbene sì, Chiamami col tuo nome di André Aciman. 

4

Quale libro ti ripeti sempre che leggerai ma probabilmente non lo farai mai?

Un professore di filosofia, collega dei miei genitori, diceva sempre che non si può davvero diventare adulti senza aver prima letto I demoni di Dostoevskij. Il problema è che, forse, non ho così voglia di diventare davvero adulta, magari lo leggerò fra una quarantina d’anni.

5

Quale libro stai conservando per la pensione?

Premettendo che, come tutti i giovani di questa generazione, non sono affatto sicura che riuscirò ad avere una pensione e, quindi, di riuscire a comprare libri, rileggerò i libri della mia infanzia. Per finire come ho iniziato.

6

L’ultima pagina: la leggi subito o la leggi solo alla fine?

Solo alla fine!!!

7

Prefazione, postfazione e riconoscimenti: un inutile spreco di carta o un’aggiunta interessante? 

Non le ignoro mai, vado sempre a dare una sbirciata, se sono incuriosita le leggo con piacere (sempre dopo aver letto il libro). Ad esempio mi divertivano molto i ringraziamenti e le postfazioni di Andrea Camilleri.

8

Con quale personaggio dei libri scambieresti la tua vita?

Questa domanda è stata particolarmente difficile. Credo di poter rispondere con Clara di La casa degli spiriti di Isabel Allende. Non perché la sua fosse una vita facile, tutt’altro, ma ammiro, e vorrei la sua capacità di vivere la sua vita terrena ed esserne, allo stesso tempo, completamente estranea. Persa nel suo mondo, perfetto, di spiritualità.

9

Qual è il libro che ti ricorda un momento specifico della tua vita (un posto, un momento, una persona)?

A questa domanda avrei potuto rispondere con tantissimi titoli, risponderò quindi con la saga che mi ha accompagnato per gran parte della mia crescita. Essendo classe 1989 ho fatto parte di quella generazione cresciuta con Harry Potter di J.K. Rowling. Quando dico “ cresciuta” intendo in senso letterale. Il primo libro della saga era obiettivamente un testo per bambini/ragazzi, i libri successivi invece avevano tinte sempre più cupe ed erano decisamente meno adatti ad un pubblico di bambini. Questa “crescita” della storia ha accompagnato la mia, che ho cominciato la saga ad 11 anni e, attendendo ogni anno l’uscita del libro successivo, l’ho conclusa a 18. Sono stati anni di attese, letture notturne di nascosto sotto le coperte, libri divorati in mezza giornata e ora, a trent’anni, resto un’orgogliosissima Serpeverde. 

10

Nomina un libro che hai avuto in maniera particolare.

Non ricordo di libri avuti in maniera particolare, ma ricordo un libro che è arrivato nella mia vita in un momento particolare. Avevo undici anni e sto parlando di Coraline di Neil Gaiman.  Fu un regalo di mio padre che, senza saperlo, mi condannò a nottate di terrore. Coraline racconta la storia di una bambina che trova in casa l’ingresso per un’altra casa, esattamente speculare alla sua, con una mamma identica, apparentemente più attenta, se non fosse per le dita spaventosamente affilate, una certa violenza appena trattenuta ed i bottoni al posto degli occhi. In quel periodo i miei genitori avevano acquistato la casa adiacente alla nostra, completamente da ristrutturare, erano rimaste giusto le quattro mura esterne. Il passaggio tra casa nostra e questa nuova casa completamente in rovina, piena di oggetti abbandonati era proprio di fianco alla mia stanza…ero terrorizzata. Leggevo Coraline prima di andare a dormire e poi portavo il libro in camera dei miei genitori, non avevo alcuna intenzione di dormire con lui vicino.

11

Hai mai regalato un libro ad una persona speciale per un motivo speciale?

Il motivo speciale, che mi viene in mente,  per regalare un libro potrebbe essere raccontarsi. Credo che i libri che ho regalato di più siano tre: La casa degli spiriti di Isabel Allende, Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov e Il cane di terracotta di Andrea Camilleri. Cosa stessi cercando di raccontare di me stessa attraverso questi libri credo sia difficile per me da capire. 

12

Quale libro è stato con te in più posti?

Senza ombra di dubbio il non leggerissimo Jonathan Strange &il Signor Norrell di Susanna Clarke. È stato con me a Siena nel mio periodo universitario, poi in vacanza a Salina quando, dopo qualche anno, mi era venuta voglia di rileggerlo, ed ha fatto parecchi viaggi a Roma perché, per un corso di fotografia, decisi di ispirarmi alla sua storia nel mio progetto fotografico. Difatti è distrutto! Ma lo conservo gelosamente.

13

Letture obbligatorie: quale libro hai odiato al liceo che, riletto qualche anno dopo, non era cosi male?

L’unico libro che ricordo mi annoiò mortalmente al liceo fu Il grande amico Meaulnes di Alain-Fournier. Fu oggetto di una lettura di gruppo in classe, di cui, leggendo ora la trama, non ricordo assolutamente nulla. Che sia arrivato il momento di dargli una seconda possibilità?

14

Libri usati o nuovi? 

Subisco particolarmente il fascino dei libri usati, ingialliti, ossidati, ma anche dell’odore di un libro nuovo.

15

Hai mai letto un libro di Dan Brown? 

Si, ho letto Il codice Da Vinci. L’ho finito, non mi ha annoiato, ma non mi ha neanche fatto venire la voglia di leggere altro di Dan Brown.

16

Hai mai visto un film che ti è piaciuto più del libro?

L’unica volta in cui mi sono ritrovata ad amare più il film è stato con Shutter Island, diretto da Martin Scorsese.

17

Hai mai letto un libro che ti abbia fatto venire fame? 

I banchetti nella sala grande di Hogwarts mi hanno sempre tentato tantissimo. Sopratutto quelli di Halloween e di natale. 

18

Qual è la persona di cui segui sempre i consigli nell’ambito delle letture? 

Senza ombra di dubbio Federica Frezza, non ho mai perso un video books sul suo canale YouTube Prismatic310, credo sia arrivata quasi al settantesimo.

19

Qual è il libro totalmente fuori dalla tua comfort zone che invece hai finito per amare?

L’unico esempio di libro letto fuori dalla mia comfort zone credo sia Casa di foglie di Mark Danielewski. Si tratta, però, di un libro fuori dalla comfort zone di qualsiasi persona sana di mente (e non posso assicurare che non impazzisca prima della fine del libro). Mi resta un sentimento di amore ed odio, è decisamente un libro preziosissimo, delirante (sia la storia che l’impaginazione), ma allo stesso tempo è incredibilmente disturbante.

Le domande finiscono qui, spero questo post possa essere stato fonte di spunti per nuove letture.

Vi ricordo che, se lo desiderate, potete seguirmi anche su Instagram su the_black_cat_books.

A presto,

G.

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